Più forti della violenza: NO ALLE MILIZIE DELL’ICE ALLE OLIMPIADI INVERNALI DI MILANO-CORTINA
Il governo Usa ha deciso – in accordo col governo Meloni – la presenza delle milizie razziste e fascistoidi statunitensi dell’ICE per “scortare” le delegazioni di quel paese alle Olimpiadi invernali. Queste milizie negli Usa stanno dando una caccia feroce ai fratelli ed alle sorelle immigrati, imprigionando e deportando indiscriminatamente, colpendo le famiglie e persino i bimbi, terrorizzando tutta la popolazione, aggredendo e uccidendo volontari ed antirazzisti. Contro di loro decine di migliaia di persone in molte città americane ed in particolare a Minneapolis stanno manifestando ed organizzando la solidarietà. Le milizie paramilitari dell’ICE made in Usa sono parte della risposta repressiva e liberticida degli Stati e delle democrazie decadenti, di cui il Governo Meloni è pienamente e servilmente e parte.Leggi Tutto
SOLIDARIETÀ CON LE POPOLAZIONI IRANIANE
Sono ore drammatiche per le popolazioni iraniane colpite da una feroce repressione, in un quadro segnato dal caos e dalla confusione dove è anche difficile avere informazioni attendibili. Siamo contro la sanguinaria dittatura degli ayatollah. Denunciamo le ingerenze e le minacce belliche di Trump e Netanyahu e siamo contro qualunque intervento militare delle potenze imperialiste. Siamo contro qualunque ritorno del regime reazionario e criminale dello scià e dei Reza Pahlavi. Per il protagonismo, l’autorganizzazione e la mobilitazione indipendente della gente comune che possa aprire la strada alla libertà e all’affermazione delle esigenze e dei diritti delle popolazioni dell’Iran. 15 gennaio 2026 La ComuneLeggi Tutto
CON LA GENTE COMUNE CONTRO GLI STATI GUERRAFONDAI
A fianco del popolo venezuelano e di tutti i popoli centro e sud americani, contro le aggressioni e le minacce Usa. Per l’autorganizzazione e la mobilitazione popolare, contro l’imperialismo ed il bullismo reazionario e golpista degli Stati. Per la pacificazione e la solidarietà tra la gente comune, contro la competizione e l’odio alimentato dai poteri oppressivi. Per la collaborazione, il mutuo appoggio, il dialogo tra la gente comune, contro lo sfruttamento e la repressione crescenti da parte delle caste dominanti. Per organismi e forme di economia solidale ed autogestita, contro l’aumento selvaggio delle logiche del profitto padronale. Per la difesa e l’incremento delle libertà d’espressione e d’organizzazione, contro l’offensiva liberticida degli Stati. In difesa degli spazi democratici liberi, contro la reazioneLeggi Tutto
Per l’umanità contro la barbarie
Siamo con le tante persone che anelano alla pace. Per alimentare questa speranza c’è bisogno di impegnarsi, di comprendere e di reagire affermando positivamente la propria umanità contro l’oppressione e il pericolo di barbarie. Le guerre continuano dall’Ucraina alla Palestina fino agli oltre 70 conflitti dimenticati. Gli Stati si armano sempre più e i potenti si affidano alla disumana macchinazione con la perversione dell’intelligenza artificiale, il lancio incontrollato di droni e le menzogne del web che avvelenano le coscienze. La democrazia si sta svuotando, cresce l’autoritarismo insieme alle destre razziste e liberticide. Mentre ci contrapponiamo a tutto questo denunciamo il governo nazi-sionista di Netanyahu, che dopo 70 anni di violenta oppressione coloniale, sta perseguendo l’obiettivo della grande Israele perpetrando un genocidioLeggi Tutto
C’è bisogno di un’alternativa
Migliaia di persone sospinte da un sussulto di umanità hanno manifestato nella stragrande maggioranza pacificamente in solidarietà con la popolazione di Gaza, contro il genocidio che sta perpetrando il governo israeliano. Una ricerca di pace che condividiamo con tante e tanti e che ha bisogno di chiarezza e di approfondimento: è urgente costruire un’alternativa, non basta la sola denuncia, meno che mai servono logiche distruttive e violentiste. Ciascuna e ciascuno, infatti, riconoscendo la comune umanità, può essere protagonista di umanizzazione e di pacificazione; non possono esserne garanti gli Stati che fanno la guerra e sono complici del massacro. Perciò siamo a fianco del popolo palestinese e degli oppositori ebrei contro il genocida Netanyahu (sostenuto dagli Usa) e contro i terroristi diLeggi Tutto
partecipiamo allo sciopero e alle manifestazioni promosse dalla Cgil il 19 settembre A FIANCO DELLA GENTE DI GAZA BASTA GUERRA ORA!
Il governo Netanyahu dopo aver bombardato e affamato la popolazione civile ha ora cominciato l’occupazione e la deportazione dei palestinesi, mentre proseguono gli insediamenti criminali dei coloni in Cisgiordania. Questo massacro avviene nell’ipocrisia e con la complicità degli Stati. Siamo al fianco degli oppositori ebrei che lottano contro Netanyahu. Denunciamo ogni copertura e giustificazione – da qualunque parte provenga – dell’operato reazionario di Hamas autore del criminale assalto alla popolazione civile ebrea il 7 ottobre. Siamo solidali con la Sumud Flotilla e appoggiamo tutte le iniziative indipendenti di solidarietà con la popolazione palestinese. Sosteniamo tutte le iniziative volte a fermare la guerra e il genocidio, che promuovono pacificazione e convivenza tra i popoli. Ciò che avviene a Gaza è tragico eLeggi Tutto
Fermare il ciclo cieco della guerra e del terrorismo
L’attentato di Gerusalemme che ha tolto la vita a persone innocenti, ci obbliga a riflettere su un principio fondamentale: la guerra e il terrorismo sono due facce della medesima medaglia oppressiva ed un ostacolo alla pacificazione umana. Ciò vale per il terrorismo delle bande reazionarie terroriste di Hamas contro la popolazione ebraica in Israele che per quello del governo e dell’esercito israeliano su assai più larga scala contro la popolazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Il terrorismo non è una forma di resistenza (come alcuni sedicenti solidali nelle ore successive all’attentato hanno ancora una volta rivendicato) ma un veicolo fondamentale dell’oppressione che colpisce seminando paura e odio ma che si rivolge anche contro gli stessi palestinesi in nome deiLeggi Tutto
Stato di Palestina: un’ipocrisia democratica.
Il riconoscimento dello Stato di Palestina, guidato da nazioni come Norvegia, Spagna, Irlanda, Francia e Regno Unito, a cui si stanno associando altri Stati europei, crea la falsa idea, in molte persone solidali, di un’azione concreta contro la continua occupazione ed espansione israeliana in Cisgiordania e le atrocità genocide a Gaza. La sola “minaccia” del riconoscimento alla prossima sessione dell’Onu permette, invece, al governo di Israele di continuare lo sterminio e di accelerare l’espansione in Cisgiordania, di aggredire il Libano del sud e la Siria. Sono gli stessi Stati democratici che rigettano però al mittente gli appelli, seppur ingenui, di tante persone moralmente scosse dalla barbarie in atto, di interrompere le “relazioni diplomatiche”, di fermare le forniture di armi (di cuiLeggi Tutto
Dopo il Convegno Internazionale, torniamo a riflettere a settembre
i prossimi appuntamenti a Vallombrosa: domenica 14 settembre • ore 10.30Proposte per un’alternativa di comunanza– pacificazione e liberazione– sorellanza e fratellanza– solidarietà e cooperazionea seguire pranzi tematici domenica 28 settembre • ore 10.30dialogando suSinistre: dal tramonto all’alba?Leggi Tutto
A fianco della gente di Gaza ridotta allo stremo! Sosteniamo l’iniziativa della Global Sumud flotilla!
No alla guerra genocida del governo Nethanyahu, no alle logiche criminali di Hamas! Con il popolo palestinese e con le popolazioni ebraiche che lottano contro la guerra! In questi giorni da numerosi porti del Mediterraneo stanno partendo le navi della Global Sumud Flotilla, un’iniziativa per portare aiuti, cibo e medicinali alla popolazione di Gaza da mesi sotto assedio. Decine di associazioni hanno dato vita a centri di raccolta di aiuti incontrando una solidarietà diffusa di gente comune, persone del volontariato, credenti, che mostra la volontà di non assistere passivamente a quanto accade. Il governo Nethanyau sta aggravando l’azione genocida a Gaza con l’occupazione finale della striscia e con la pulizia etnica in Cisgiordania, con il concorso dell’esercito e le azioni criminaliLeggi Tutto
